11 Giu

Linux Mint 5: prova su strada

Fonte: www.uielinux.pedrelli.eu

Ho provato la Mint 5.0 (derivata da Ubuntu, ma esistente solo in versione a 32 bit) su un pc equipaggiato con scheda video NVIDIA 8500 GT, scheda audio integrata e modem ADSL (collegato al PC via cavo Ethernet).
Ho avviato il live CD, il quale mi ha avvisato di non aver riconosciuto la scheda audio. Io ho proceduto cliccando sull'icona "installa su hard disk" per andare ad installare definitivamente il sistema operativo.

Al riavvio ho notato che c'è una novità: viene data all'utente la possibilità di definire un account di "root" con una password dedicata; tra parentesi viene specificato "non raccomandato" e io ho deciso di seguire il consiglio e non ho abilitato l'account root (come avviene di default nella Ubuntu).
 
Ho piacevolmente constatato che l'audio funzionava regolarmente (malgrado i malauguranti avvisi del live-CD).
Alla configurazione dello schermo deve aver provveduto Alien: infatti la risoluzione è una stravagante 1280x768! Ho corretto la risoluzione a 1024x768 e, a differenza della Ubuntu-Kubuntu, al riavvio successivo le mie impostazioni personalizzate venivano rispettate (sono state cioè correttamente memorizzate dal sistema).
 
La grafica è molto più curata ed elegante di Ubuntu. E' stato bandito il nefasto "marroncino diarroico" della Ubuntu. Al suo posto c'è una veste grafica incentrata su una barra grigio-chiaro a righe grigio-scure e uno sfondo tipo velluto-a-coste-nero (che è però facilmente sostituibile con altri sfondi più chiari e gradevoli).
 
Prestazioni: il sistema operativo da solo richiede appena 192 MB di ram (il 10% dei miei 2048 MB di ram installata). Per fare un raffronto, Windows Vista richiede almeno il 25% della ram (pari a circa 512 MB). Per controllare la ram usata e il carico sul processore usate il programma "System Monitor" (nel menu "Administration").
 
Il menu di sistema ha una impostazione di tipo "KDE" cioè c'è solo una barra sul fondo dello schermo e, mancando la barra superiore, c'è più spazio per le applicazioni (grosso vantaggio, non ho mai amato le due barre mangia-spazio di GNOME). Bisogna però abituarsi all'uso del menu, perchè funziona in maniera un pò diversa dal menu GNOME classico. Ma una volta fatta l'abitudine, si rivela anche più comodo.

Basta aprire il Terminale e digitare "java -version" per constatare che è installato (e usato) di default (finalmente) il JRE Sun aggiornato alla ultima versione 1.6.0_06. Personalmente non sopporto Stallman quando dice: "Java non si può usare perchè non è open-source, ma solo freeware".

Multimedia: tutti i codecs proprietari sono già installati. Si vedono i video FLV di Youtube, si ascoltano gli MP3, si vedono i films compressi in DivX. Il tutto senza dover installare nulla. Può sembrare una cosa insignificante, ma molti principianti, quando capiscono che per sentire gli MP3 devono installare qualcosa da un fantomatico "repository" tramite un oscuro programma di nome "Synaptic", hanno il mal di mare e tornano a Windows. Quindi viva i codecs proprietari installati di default!
 
Installazione programmi. Synaptic è, purtroppo, un pò nascosto nel menù "Administration", mentre svetta in primo piano il "Software Portal". Si tratta di un programma realizzato dallo staff di Mint, che accede ad un repository del tutto compatibile con i repository Ubuntu. Io francamente non capisco il motivo di questo "duplicato" di  Synaptic, e infatti ho usato il consueto "Synaptic". Ho verificato che sono abilitati di default (finalmente) i repository MAIN, RESTRICTED, UNIVERSE, MULTIVERSE, FREE, NON-FREE (questi ultimi due sono coincidenti col repository Medibuntu). Ho provveduto ad installare anche LAME (crea mp3 a partire dai files wav), nonchè MP3Gain (normalizza il volume degli MP3, eliminando le distorsioni del suono).
 
Internet. Viene usato Firefox 3.0 RC2 (quest'ultimo ha la "History" impostata da Frankenstein: infatti verranno conservate le tracce di navigazione per 90 giorni, ma per fortuna si può reimpostare su un più sobrio "7 giorni"). Sono presenti altri utili programmi come Thunderbird, Pidgin, Transmission (bittorrent), Xchat .

Office. E' presente OpenOffice 2.4.0.

Grafica. C'è Gimp, oltre ad OpenOffice Draw.

Sound & Video. Ci sono Brasero (masterizza DVD), MPlayer, Rhythmbox, Sound Recorder e Totem (musica e video).

Rhythmbox permette di ascoltare la musica e sintonizza le radio su Internet (ce ne sono una ventina selezionate di default, ma altre se ne possono aggiungere) . Poi ci si può sintonizzare su Jamendo e Magnatune (MP3 gratis e legali).

Concludendo

Mint mi ha positivamente colpito. Ha un ottimo riconoscimento hardware: Ubuntu 8.04 non mi configurava correttamente la scheda video, e (cosa grave) non memorizzava le impostazioni dello schermo da me corrette tramite Pannello di Controllo. La grafica è molto gradevole e superiore a quella di Ubuntu sia in termini estetici che di usabilità. I codecs proprietari installati di default sono utili per far avvicinare a Linux i principianti. La dotazione software è sufficiente a coprire ogni esigenza, senza "intasare" il sistema con decine di applicazioni diverse che svolgono lo stesso compito. Voto: 9/10.

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