26 Giu

Le sviste di Alice, ovvero, come fregare la telecom quasi per caso…

Fonte: www.spippolazione.net

Per alice non intendo il famoso rocker della foto ma la mia connessione adsl di casa, Alice 7 mega che ho da pochi mesi, che si allinea a circa 4.5 mega, ma che per l’uso casalingo di connessione ad internet mio e di mia madre (63 anni compiuti da pochi giorni e felice utente di Linux Mint in wireless) è più che sufficente contando che mi pesa solo circa 20 euro al mese.

Solo che da un paio di giorni non funziona: se faccio un ping su un sito qualunque, il DNS risolve l’indirizzo del destinatario, ma poi non funziona altro. Ho provato vari DNS ma la cosa non è cambiata.

Solo la risoluzione dei nomi… mmmmmmm

Ammetto che non mi sono dedicato molto a questa cosa: ho avuto una cifra da fare al lavoro in questo periodo, compresa una gita a milano, sono tornato tardi e assai prono e quindi a nanna presto, ma ora la cosa diventa seccante.

Anche perchè la mamma è vicina all crisi di astinenza da video anni ‘60 su youtube -)

Che funzioni solo la risoluzione dei nome è assai strano, ho dato un’occhiata alla configurazione del firewall linux debian stable che uso per condividere la connessione ma sono settimane che non ci metto mano, non vedo nientre di strano che possa disturbare.

Giungo perfino a riavviarlo (SACRILEGIO: i firewall linux non si riavviano, al massimo si riavviano i servizi che NON dovrebbero girarci) senza ovviamente nessun risultato.

Il firewall, che per essere un firewall e’ ben carrozzato: pentium 4 @2.8, 1.5 giga di ram, 400 giga di hard disk (al momento non avevo altro), ospita al suo interno una macchina virtuale Windows xp che uso per prove, test e razzamagli vari che, una volta che ho distrattamente aperto firefox, mi mostra l’home page di google in tutto il suo splendore, faccio un giro in internet e funziona tutto.

Com’e’ che la VM naviga e l’host reale no ?

Scarico la posta e funziona pure lei.

Apro il sito della banca e la connessione sicura su https si apre senza battere ciglio, magari andasse così bene anche il mio conto.

In un volo di fantasia penso che forse l’MTU del pacchetto ip ha assunto una misura amena e che questo impedisce al firewall di navigare mentre NON lo impedisce a coloro che sono nattati

Accendo il portatile, provo a collegarmi e mi accorgo che mi sbaglio, anche lui risolve i nomi ma non naviga, stessa cosa il pc di Lisa.

La cosa stà diventando affascinante.

Riapro la VM e mi accorgo che l’icona di OpenVpn all’orologio e’ caparbiamente verde.

Sono collegato in VPN alla rete aziendale del lavoro (e chissà da quanti giorni), quindi sono nattato, certo, ma attraverso la connessione di Fastweb del lavoro, non dalla mia connessione di casa.

Provo a chiudere la vpn e la VM non naviga più, rialzo la VPN, si collega e la navigazione riprende.

Accendo la VPN sul portatile e anche lui prende a funzionare.

A questo punto mi si accende una lampadina, chiamo il 187 e scopro due cose:

1) la prima me la dice la gentile signorina: per qualche svista (chi mi conosce SA’ che sono un trafalcione) non ho pagato la penultima bolletta (l’ultima si) e mi hanno sospeso l’utenza telefonica e quindi anche il collegamento internet.

LEI@187: ma non si è accorto che non puo’ telefonare ? Se prova a chiamare, ovviamente non noi, c’è un messaggio registrato.

IO: AHAHAH, senta, l’ultima chiamata dal fisso di casa l’ho fatta per avvertire degli amici che era nata mia figlia che a settembre và in prima elementare. Io uso così poco il telefono a casa che se non fosse che poi dopo non mi date più l’adsl lo avevo staccato da tempo. Il suo principale utilizzo consiste nella ricezione di telefonate da un’infinità di rompicoglioni persone che mi chiamano ad ora del giorno per vendermi qualcosa (ma di questo parlerò più avanti) e di tenere, appunto, attiva la linea adsl.

L’arcano è risolto: domani se ad uno sportello lottomatica trovate un sistemista mesto & affranto con 90 euro in mano sono io. -)

2) la seconda cosa la realizzo da solo: la sospensione del servizio adsl di alice consiste nel bloccare i pacchetti TCP del collegamento, infatti sia le risoluzioni dei nomi DNS sia la mia configurazione di OpenVPN (molto vicina a quella di default) hanno una cosa in comune: vanno su UDP.

Il collegamento della VM con la rete aziendale passa tutto in UDP, poi e’ dalla rete privata della filiale di firenze dove mi attesto che esco su internet.

Ovviamente questo post ne è la prova vivente leggente -)

Non nego che questa cosa mi crea una piccola soddisfazione personale nel navigare, di fatto, a scrocco, bypassando un blocco imposto nientepopodimeno che da TelecomItalia in persona, e mettere la connessione OpenVPN sul firewall e far navigare la rete di casa (mamma compresa) nattando QUELLA connessione sarebbe lavoro di 10 minuti.

Ovvio comunque che domani andrò a pagare la dovuta bolletta e mi hanno assicurato che mi riattaccheranno tutto al volo.

…e poi che faccio ? Lo racconto a qualcuno di Telecom ? Gli interesserà qualcosa ???

Io dubito, ma nel dubbio, cara Telecom ….

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