La guerra che risolve tutto
Fonte: www.piplos.org
Si può dire che la guerra spesso è molto rovinosa e distruttiva, ma è anche vero che la guerra è inevitabilmente necessaria di volta in volta.
La storia ne è piena di conflitti tra nazioni, ognuna per un suo scopo, vuoi per motivi economici, vuoi per espandere il proprio dominio ed avere un maggior controllo, vuoi per avere un maggiore commercio a prezzo ridotto, e così via.
Ne è un esempio attuale la guerra in Iraq da parte degli Stati Uniti e di molti altri stati che sono entrati (talvolta anche indirettamente) nel conflitto.
Inizialmente questa guerra era per vendicare l’attacco di Bin Laden alle torri gemelle, ma poi il conflitto ha assunto un carattere prettamente economico. Infatti l’Iraq, manco a dirlo, è piena di giacimenti petroliferi e gli Stati Uniti usano la scusa della vendetta per avere un maggior controllo su queste ricchezze di oro nero.
Nonostante tutto il popolo ha sempre odiato la guerra, perchè è sempre quello che subisce il significato vero e proprio di questa realtà ed è questa la categoria di persone che subisce ingiustamente molti massacri ricevendo e dando solo odio e violenza.
Ma la guerra, al contrario di quanto possa sembrare, è molto purificatrice ed elimina nel modo più drastico le “macchie” che gli stati hanno. Essa lava le inutilità e toglie nel modo migliore le ingiustizie, le persone disoneste, sporche, approfittatrici e prive di ogni sintomo di bene. Essa fa prevalere le persone giuste, coraggiose, piene di onori, di amore per la patria e per le persone a loro care.
Talvolta la guerra trasforma le persone. Le trasforma nel modo migliore, di male in bene. Solo subendo la violenza le persone possono capire in effetti quanto male abbiano dato finora.
Molti definiscono la guerra una inutilità da cui ci si ricava solo del male, ma non è così. La guerra è la sola igiene del mondo. L’unica cosa capace di lavare tutto nel modo più drastico possibile.
Dopo un periodo di malessere generale c’è sempre un conflitto, che vada da una semplice guerra civile, a una più rovinosa guerra mondiale.
E dopo la guerra c’è la quiete. C’è la pace. La classica quiete dopo la tempesta.
Infatti, dopo la guerra pervade sempre un periodo di benessere, quando in piazza ci sono solo persone amiche, quando si riesce a parlare con il vicino di casa come se fosse nostro fratello, quando al governo ci sono persone giuste capaci di esprimere tutto il loro amore per la patria, quando si può lasciare aperto il portone di casa senza aver paura dei malviventi che dopo la guerra non ci sono più.
E’ per questo che la gente alla fine può, almeno parzialmente, accettare la guerra come una grande liberazione dal male.
Ma poi il ricordo della guerra scomparirà piano piano. E quando sarà scomparito del tutto sarà necessaria inevitabilmente un altra guerra. E’ per questo che tra poco si scatenerà un conflitto bello e buono.
La guerra è il sapone del mondo.
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P.s.: Non ho mai amato la guerra e le armi e non vorrò mai entrarne a far parte, ma può essere utile guardare le cose da un altra prospettiva, come in questo caso.
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